show

Programma completo entro breve
Sarcasmo, ironia, comicità e stile proveniente dal Vaudeville di fine '800, ripreso e rappresentato dalla raffinata sensibilità femminile degli anni '50, che ne aggiunge quel pizzico di erotismo e sensualità che lo caratterizza. L'Arte del Burlesque finalmente trova dei solidi riferimenti anche in Italia! Sono le Sickgirl a rappresentare e a mettere in scena, ormai dal 2004, questo genere di Spettacolo.


La loro immediatezza, spontaneità, stile e attitudine le rendono capaci di assimilare le istanze di quest'Arte e a personalizzarne le performance.

Lo Show deve molto all'arte circense, infatti prevede numeri comici, danze, balletti, striptease, il tutto farcito da sensualità, malizia ed autoironia.

La risultante è una specie di Cabaret erotico, che non ha nulla a che fare con la volgarità e la pornografia spiccia (se pensate che lo striptease proprio dei Nightclub possa avere qualcosa in comune con le performance Burlesque vi sbagliate di grosso, questa è arte e cultura teatrale).

Giulio Masieri si occupa da quindici anni di pittura e decorazione artistica in città come Tokyo, Parigi, Londra, Bruxelles…

Da sempre appassionato cultore di musica, tre anni or sono si è dedicato alla stesura di un primo album solista, in cui è riuscito a coniugare la sua ormai ventennale esperienza come chitarrista alla passione per la musica elettronica.

Ora ha concepito un nuovo progetto che prevede la creazione estemporanea di musica elettronica per mezzo di un pannello sonoro su cui dipinge un soggetto figurativo alla cui stesura corrisponde la generazione di una melodia.



Spettacolo di body painting con Cristina "Miss Cruel" ITALY

Body painting show by Cristina "Miss Cruel" from Italy

STORIA/GRUPPO

Capoeira è lotta, danza, musica, cultura…La capoeira nasce come luta de libertaçao, lotta di liberazione, tra gli schiavi africani deportati in Brasile ed impiegati nelle piantagioni di canna da zucchero all’epoca della colonizzazione portoghese (iniziata nel 1500).

Proibita e duramente repressa dalle autorità in quanto attività ‘sovversiva’, dovette essere praticata in clandestinità fino a ben oltre l’abolizione della schiavitù (1850); si diffuse quindi solo tra le fasce più povere ed al margine della società, mescolandosi ad altre manifestazioni popolari come il candomblè (religione afro-brasiliana) ed il samba, assimilandone alcuni rituali.A far uscire la capoeira dalla marginalità furono, all’inizio del ‘900, Mestre Bimba e Mestre Pastinha:i due maestri attuarono delle riforme globali, seppur in modo molto differente tra loro, per far sì che la sua pratica non fosse più perseguitata ed accessibile a tutti.

Nel luglio 2005 Mestre Omar viene invitato a tenere un workshop di capoeira a Trieste durante la seconda edizione estiva del compianto Brasil Samberfest, ed è in quei giorni che un gruppo di capoeirsti già attivi da anni in città decide di stabilire una relazione più stretta con il Mestre e la sua scuola.

Dopo varie peripezie finalmente nel 2007 nasce il Grupo de Capoeira União Trieste.Per i primi 4 mesi gli allenamenti sono stati gestiti dal Professor Gafanhoto, che rientrato poi in Svizzera ha lasciato il gruppo nelle sapienti (e simpatiche) mani del nostro amato Aluno Formado Zangado.

La sede principale del gruppo si trova a Baden (Zurigo), ma ce ne sono anche altre in Svizzera, Germania, Brasile (Itaparica), Italia e Slovenia.

History
Capoeira's origins are not clear. It is an Afro-Brazilian art, but camps are generally divided between those who believe it is a direct descendant of African fighting styles and those who believe it is a uniquely Brazilian dance form distilled from various African and European influences.
Even the etymology of "Capoeira" is debated.
The Portuguese word capão means "capon," or a castrated rooster, and could mean that the style appears similar to two roosters fighting.
Kongo scholar K. Kia Bunseki Fu-Kiau also suggested "capoeira" could be derived from the Kikongo word kipura, which describes a rooster's movements in a fight.[citation needed]Afro-Brazilian scholar Carlos Eugenio has suggested that the sport took its name from a large round basket called a capa commonly worn on the head by urban slaves selling wares.
Others claim the term derives from the Tupi-Guarani words kaá (leaf, plant) and puéra (past aspect marker), meaning "formerly a forest."

Secret Martial Arts Training
Some proponents believe that Capoeira was first created and developed by slaves brought to Brazil from Angola, the Congo, the Gulf of Guinea and the Gold Coast, who used it as a way to practice their martial arts moves while making it appear to be a game or dance.

As the slave-masters forbade any kind of martial art, it was cloaked in the guise of an innocent-looking recreational dance.
Others believe that capoeira was practiced and used to fend off attacks by Portuguese slavers in Palmares, Brazil's most infamous Quilombo maroon colony of escaped slaves. However, this is a controversial viewpoint as there are no indigenous west African martial arts styles on record or currently practiced in Africa