P:ink Circus


Il P:ink Circus nasce da una visione avuta molti anni or sono. Il sogno di realtà parallele che si mescolano, un varco tra lo spassoso mondo dei morti e il tetro mondo dei vivi, in cui gli artisti d’un tempo tornano a vivere per uno show solo, unico ed indimenticabile.
Un circo d’Oltretomba dove assaporare il clima gotico e ironicamente macabro che fa da sfondo al Freak’s Circus che torna in vita solo per il P:Ink show.
Arti e artisti di ogni tipo per condurvi in un viaggio nell’immaginario e nel bizzarro sogno di una notte di mezzo… tra terra e cielo, tra luce ed ombra e tra fiaba e poesia.


Shibari


Lo Shibari, meglio noto come Kinbaku, è un’antica forma artistica di legatura giapponese che racchiude in sé molti stili ed utilizzi. Il suo stile fa riferimento ad altre forme artistiche tradizionali giapponesi come Ikebana, Sumi-e (pittura con inchiostro nero) e Chanoyu (cerimonia del tè). Tra i vari utilizzi dello Shibari si possono citare: scultura vivente dinamica, pratica meditativa condivisa, rilassamento profondo per la flessibilità del corpo e della mente, una forma di scambio di potere e costrizione erotica.

 

Nello Shibari (l’atto di legare qualcuno) il Nawashi (artista della corda, ossia colui che esegue la legatura) esegue disegni e forme geometriche che creano un meraviglioso contrasto con le curve naturali ed i recessi del corpo femminile. La consistenza e la tensione delle corde creano un contrasto visivo con la pelle liscia e le curve, sottolineando la morbidezza delle forme corporee. La modella diventa come una tela e la corda è il colore ed il pennello. Questo contrasto viene ulteriormente enfatizzato dall’utilizzo di modelle dalle forme giunoniche, le cui curve generose compresse dalle corde creano forme e giochi di luci ed ombre ancora più evidenti.

 

Dai tempi antichi le cerimonie religiose in Giappone hanno sempre incluso corde e legamenti per simboleggiare connessioni tra umani e il divino, oltre che per demarcare lo spazio ed il tempo del sacro.

 

La vita quotidiana era in un certo senso mantenuta da legacci. Basta pensare al Kimono, che non ha bottoni o ganci, ma viene chiuso avvolgendo intorno al corpo lunghe fasce di stoffa. Le armature dei militari eran composte di tasselli di legno laccato e legati tra loro in modo elegante. I doni venivano avvolti in modo elaborato e legati con ricercatezza, e queste convenzioni vengono mantenute ancora oggi. Gli oggetti vengono avvolti in modo grazioso e funzionale nel Furoshiki (panno quadrato), ed i pacchi vengono ornati con Mizuhiki (ricercatissime legature di spago di carta) in modo che la confezione sia gradevole anche alla vista.

 

L’arte della legatura giapponese è stata perfezionata nel corso dei secoli, dapprima come costrizione e successivamente anche come ornamento del corpo e la pressione esercitata dalla corda può anche utilizza alcune tecniche dello Shiatsu.


The Golden Chicks Army


Belle, conturbanti, suonate. Un consiglio? Non stuzzicatele. Sono delle vere e proprie bad girls.

 

Road Tested

road-teste